Matteo Civitali, un’opera ritrovata

Pochi giorni fa al Museo Nazionale di Villa Guinigi a Lucca, si è tenuta una conferenza stampa per illustrare un nuovo arrivo (temporaneo..) ovvero una magnifica opera in terracotta dell’artista Lucchese Matteo Civitali. L’opera rappresenta un Cristo che sorregge un calice in cui si versa il sangue che fuoriesce dalla ferita al costato.
Un Cristo che è passato attraverso il martirio della croce, che indossa ancora la corona di spine e che con un’espressione intensamente umana e serena, regala a tutti, carnefici compresi, il proprio sangue, la propria anima. Cristo di Matteo Civitali.jpg

La bellezza dell’opera, pur danneggiata e priva della colorazione originaria, è immensa e coinvolgente, al centro di una sala in cui sono riunite altre opere d’arte.

La conferenza, aperta dal saluto del Sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, attraverso le parole del Sovrintendente, della restauratrice, dei Carabinieri ha raccontato la storia del’opera e del suo ritrovamento.
Sparizioni e ritrovamenti sono sempre affascinanti e quest’opera ha ancora molto da raccontare: sparisce dalla sua collocazione nella Chiesina della Rosa nel 1943 ad opera di un italiano? o forse nel 1944 trafugata da qualche tedesco in fuga?
Sta di fatto che fino al 1980 non se ne sa più nulla. Nel 1980 appare in una specie di fiera di antiquariato e poi di nuovo il buio. Trent’anni fa purtroppo i Carabinieri che si occupano del Patrimonio non avevano la tecnologia attuale e quindi le ricerche erano molto lente e laboriose: oggi è tutto online e sarebbe impossibile esporre un’opera senza che qualcuno la noti e la segnali anche involontariamente.
I Carabinieri riescono alla fine ad intercettare l’opera e a restituirla a Lucca e dato che al momento la Chiesina è in via di restauro, il posto più sicuro è il Museo Nazionale di Villa Guinigi! E’ una dimora temporanea, ma possiamo sperare che questa temporaneità sia molto lunga grazie al fatto che il Museo è vigilato sempre.

In conclusione, non esitate a correre al Museo per ammirare questa scultura!
E io vi invito a venire con me in un percorso guidato per ammirare anche molte altre opere esposte che fanno parte dell’identità della nostra terra:
contattatemi al 339 6328832 o usando il modulo contatti!

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